La tirannia dei replicatori egoisti

Memetica, diritto e l’illusione del libero arbitrio

Autori

  • Chiara Cozzolino Università degli Studi di Napoli Federico II / Università di Bologna

DOI:

https://doi.org/10.60923/issn.1825-1927/24705

Parole chiave:

libero arbitrio, memetica, algoritmo evolutivo, virus della mente, ordinamenti giuridici

Abstract

il contributo analizza la teoria memetica dell’evoluzione culturale, postulando l’esistenza dei memi, in analogia coi geni, come replicatori informazionali. Attraverso un ribaltamento di prospettiva, i memi vengono descritti come entità "egoiste" il cui unico fine replicativo può divergere dalla fitness dell'individuo, condizionandone il libero arbitrio. In tale cornice, gli ordinamenti giuridici sono interpretati come complessi memetici di norme che operano quali strumenti di coazione per orientare la volontà individuale verso fini sociali. L’indagine riserva particolare attenzione ai virus della mente: informazioni aggressive (come ideologie o movimenti complottisti) che sfruttano la dissonanza cognitiva e le predisposizioni culturali e genetiche. Il valore euristico della disciplina risiede nella capacità di abilitare processi di consapevolezza critica, offrendo all’essere umano gli strumenti per ribellarsi alla tirannia dei replicatori e indirizzare l’evoluzione culturale verso la sopravvivenza, il benessere collettivo e la tenuta delle istituzioni democratiche.

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Pubblicato

2026-07-07

Come citare

Cozzolino, C. (2026) «La tirannia dei replicatori egoisti: Memetica, diritto e l’illusione del libero arbitrio», i-lex. Bologna, Italy, 19(1), pagg. 15–33. doi: 10.60923/issn.1825-1927/24705.

Fascicolo

Sezione

Articoli